Archivi del mese: agosto 2012

Protezione Della Privacy, Ridiamoci Su!

Protezione Della Privacy, Ridiamoci Su!

Protezione Della Privacy, Ridiamoci Su!

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Privacy, Sicurezza Connessioni

Real Name Policy, Facebook E Google Vogliono Il Tuo Nome

E’ in arrivo una rivoluzione per la stragrande maggioranza degli utenti della Rete, perlomeno per coloro i quali detengono almeno un profilo personale sui social network e/o “postano” commenti su siti quali, ad esempio, Youtube. Facebook e Google, anche su richiesta di governi e (si bisbiglia) multinazionali, sono sempre più decisi a porre un freno all’invisibilità su Internet, o meglio all’uso di nomi inventati e soprannomi non esplicitamente autorizzati. In virtù di ciò a partire dalle prossime settimane sembra non sarà più consentito a coloro i quali non vogliono farsi identificare online lasciare la propria impronta virtuale senza mostrare apertamente il proprio volto al mondo, almeno dal punto di vista informatico.

I due colossi americani dovranno però fronteggiare la resistenza di molti “navigatori”, che certamente non vedranno di buon occhio questa novità in grado di scalfire il muro di non-riconoscibilità che dapprincipio la Rete aveva garantito. Gli usufruitori di Internet si dividono in gruppi: chi vede nell’iniziativa un buon modo per porre un freno al dilagante numero di commenti offensivi che si possono trovare giorno per giorno in Rete, chi è spaventato dall’iniziativa e la contrasta in nome di coloro i quali hanno problemi seri nel dimostrare apertamente la propri identità (utenti che si collegano da Paesi nei quali non vige la “libertà di parola”, vittime di aggressioni di diverso livello, ecc.) e chi la identifica come un ulteriore campagna commerciale, motivo per il quale l’immagine dei social network è stata ultimamente contrastata e rivalutata negativamente.

Data l’aurea di incertezza relativa all’uso dei dati personali online fatta da Zuckerberg & C., molti ironizzano sul fatto che le opinioni espresse da un nome e cognome reali abbiano più valori di altre espresse da pseudonimi, dei quali si sa poco o nulla. Se si considera questo aspetto, l’ipotesi di coloro che vedono nella scelta di Google e Facebook di rendere obbligatorio l’invio di documenti a supporto all’iscrizione per rendere il web più sicuro e accogliente perde, chiaramente, peso.

Fake Name Generator, Una Miniera Di "Fake Identities"

Fake Name Generator, Una Miniera Di “Fake Identities”

Considerando la problematica da un punto di vista più ampio è palese considerare quanto le recenti manifestazioni e rivolte nel Sud-Est asiatico e nel Nord Africa siano state foraggiate dai social network, che soprattutto per quanto concerne quelli che ancora garantiscono un certo grado di anonimato hanno permesso a molti dissidenti di manifestare la propria opinione e coalizzarsi per ribaltare regimi e governi “sgraditi”. L’iniziativa non convince più di tanto, soprattutto se si considera l’estrema facilità di crearsi in pochi minuti delle identità finte e complete (Fake Name Generator) e la presenza di strumenti atti a controllare l’identità e la provenienza di iscrizioni e commenti, ad esempio attraverso la presenza di un indirizzo IP riferito ad un certo Paese di provenienza.

Lascia un commento

Archiviato in Facebook, Google+, Privacy

Hacker Scoprono Password E Abbattono Siti Web Per Pochi Euro

Password E Computer Zombie, Da Hacker Servizi "Low Cost"

Password E Computer Zombie, Da Hacker Servizi “Low Cost”

Lascia un commento

Archiviato in Attacchi Informatici/Crimine Informatico, Privacy, Sicurezza Connessioni

Dropbox, Attacco Alla Sicurezza Del Cloud Di File-Sharing

La Rete internet registra un nuovo caso di attacco hacker ad danni di uno dei siti più utilizzati per la condivisione dei files. A fare le spese delle indesiderate attenzioni della criminalità informatica è, questa volta, Dropbox. Il famoso servizio, anche gratuito, per la custodia e la condivisione di documenti elettronici personali e/o aziendali, a differenza di quanto è recentemente accaduto a Yahoo!, LinkedIn e eHarmony, vede gli usernames e le password di accesso non presenti online, rendendo più complesso comprendere quanti e quali sono gli account compromessi.

Dropbox ha informato la propria utenza via e-mail, non nascondendo nulla di quanto avvenuto al proprio sistema, ed invitando calorosamente coloro i quali avevano sottoscritto il servizio a modificare immediatamente la propria password. Attenzione! modificare la propria password di Dropbox non tutela gli altri servizi virtuali di questa persona, nel caso in cui utilizzare un’unica chiave di accesso (ad esempio per l’account di Gmail, Twitter, Facebook, ecc.).

Dropbox è la nuova vittima del cybercrimine

Dropbox è la nuova vittima del cybercrimine

Lo stato di crisi per la sicurezza del file-sharing in cloud è partito martedì scorso, quando alcuni utenti dello stesso hanno avvertito di aver ricevuto, sulle caselle di posta elettronica unicamente utilizzate per Dropbox, missive elettroniche di spam, quindi indesiderate.

Tra le iniziative poste in atto dal team di Dropbox per migliorare la situazione di sicurezza del servizio offerto è necessario citare la prossima attivazione dell’identificazione a 2 fasi: la prima prevede la presenza e comunicazione di una password di sicurezza, l’altra l’indicazione di un codice telefonico temporaneo, rilasciato ad ogni accesso alla piattaforma. Una pagina del sistema riporterà, inoltre, tutti gli ultimi log effettuati, consentendo quindi al singolo utente di verificare se qualcuno ha effettuato un accesso non autorizzato al sistema.

Sicurezza Digitale consiglia di:

  1. cambiare la password di accesso a Dropbox;
  2. usare una password diversa per ogni sito internet e/o servizio sottoscritto. In questo caso, anche se una delle barriere di sicurezza presenti venisse a cadere, non si correrebbe l’immediato rischio di vedere tutti gli account di quella persona, aventi la stessa password di verifica, penetrati e vittima di un attacco hacker;
  3. installare, sul proprio sistema, un password manager (es. LastPass, 1Password, ecc.), utili a mantenere un buon grado di sicurezza online.

1 Commento

Archiviato in Attacchi Informatici/Crimine Informatico, Privacy, Sicurezza Connessioni

Software Di Sicurezza, Smart Card E USB Token

Software Di Sicurezza, Smart Card E USB Token

Software Di Sicurezza, Smart Card E USB Token

Lascia un commento

Archiviato in Attacchi Informatici/Crimine Informatico, Sicurezza Connessioni, Sicurezza Reti Aziendali, Smart Card, USB Token